Mar10172017

Last updateMar, 10 Ott 2017 4pm

Back Sei qui: Home Leggere e vedere Film/teatro Opera Notte

Film/teatro

Opera Notte

dionisi
Un spazio per lasciarsi interrogare sulla notte fra divertimento, ossessioni, noia, amore e riflessioni poetiche sulle giovani generazioni e non solo. (dal 4 al 13 gennaio 2008)

vai al sito della compagnia 


 

Scritto da Renata Ciaravino e diretto da Valeria Talenti, Opera Notte è un concerto in cui musica rock e pop suonate dal vivo si intrecciano al teatro creando una miscela esplosiva di emozioni e suoni per chi ama viaggiare tra le luci e le ombre della notte. Come canzoni, insieme alla musica, si susseguono le performances degli attori che lanciano flash sui mille volti della notte, con uomini e donne fragili o arroganti, disperati o inguaribilmente romantici, con vite bruciate, al capolinea, ma anche vite disposte a rimettersi in gioco, vite che sanno rinascere dal buio della notte.

Ma che cos’è dunque Opera Notte? “E’ un testo sulla notte – scrive l’autrice Renata Ciaravino - . Ma è anche un’idea viscerale di teatro, un pop raffinato, declinato con parole contemporanee per contemporanei. Un sacrificio, un incontro d’amore, qualcosa che puoi capire, qualcosa che puoi condividere, qualcosa dentro cui puoi piangere. Ricapitolare nell’atto della rappresentazione le vite che hai vissuto di notte, nell’ombra, quelle che hai incrociato, quelle che vorresti vivere e non puoi più perché deprivato di coraggio, quelle che non possono più tornare…”

“I nostri personaggi sono uomini e donne delle notti di oggi – prosegue la regista Valeria Talenti -. Hanno parole che possono turbarci a volte anche disturbarci. Perché a volte la notte è oscena fuori dal riflettore rassicurante del giorno, fuori di scena, possiamo ritrovare il lato ruvido dell’umanità. Ma Opera Notte non è uno spettacolo triste è uno spettacolo forte. Come il ghiaccio. Puoi dire che è freddo o dire che brucia. In un viaggio che al mattino se ne va come se ne vanno le ombre, come i sogni che a volte ci rivoltano a volte se ne vanno nell’oblio dimenticati”.