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Film/teatro

La Fura dels Baus con “Boris Godunov”

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Torna in Italia La Fura dels Baus con "Boris Godunov". Immersione estrema nella paura dei nostri tempi: il terrorismo. Dato il forte impatto emotivo dello spettacolo, se ne sconsiglia vivamente la visione ai minori di quattordici anni, ai cardiopatici e alle donne in gravidanza.

"Per comprendere i tempi moderni dobbiamo comprendere le nostre paure. Siamo figli e allo stesso tempo schiavi delle nostre paure. Il terrorismo non è più un'eco lontana proveniente da paesi in conflitto, ma è diventato una presenza anche all'interno della società del benessere". Parte da questa amara constatazione del regista Alex Ollè, il nuovo lavoro della Fura dels Baus.
Lo spettacolo è ispirato a un tragico fatto di cronaca che fece il giro del mondo nel 2002, ovvero la presa di ostaggi al Teatro Dubrovka di Mosca durante una rappresentazione da parte di dissidenti ceceni carichi di esplosivi e la successiva irruzione delle truppe speciali russe armati di gas. In scena allora c'era il musical Nord-Ost. La versione proposta da La Fura dels Baus non pretende di essere una riflessione politica o sociologica sul fenomeno del terrorismo in toto, ma di immergere il pubblico in quella esperienza estrema, facendo leva sulla funzione catartica del teatro.

Dal 1979, La Fura dels Baus scuote gli spettatori di tutto il mondo con lavori che interrogano e mettono in discussione la sensibilità contemporanea attraverso linguaggi contemporanei. Con oltre 2.500 rappresentazioni in 4 dei 5 continenti e 3 milioni di spettatori, La Fura è un gruppo di culto della sena drammaturgica internazionale. Questo nuovo lavoro con regia, drammaturgia e testi originali di Àlex Ollé e David Plana, mette in luce l'insicurezza, il timore, la diffidenza che hanno preso il controllo delle nostre vite, cambiando radicalmente la visione del mondo fino a far prevalere il disprezzo della vita umana per abbracciare invece interessi politici o religiosi.

"Il terrore è il modo in cui, in alcuni casi, rispondiamo al terrore - spiega il regista Ollé - Questo paradosso è la vera essenza del "Boris Godunov" di Pushkin: un impostore sale al potere e sa che certamente non sarà meglio di colui che vuole rovesciare. Questo "Boris Godunov" ha iniziato a prendere forma quando ho deciso di dare agli spettatori l'opportunità di intravedere, in un modo alleggerito dalla finzione, ciò che altri spettatori hanno dovuto subire in un altro teatro, a Mosca. Vorrei che questa rappresentazione servisse a far in modo che episodi come quello del teatro Dubrovka non accadano mai più". In questo "docu-drama" (documento - dramma teatrale - sceneggiato), La Fura esplora i lati più oscuri della vicenda: le motivazioni dei terroristi, le discussioni ufficiali tra i governanti in carica per risolvere la crisi, la tensione tra gli ostaggi e i terroristi. Il pubblico in sala, coinvolto in prima persona grazie a un scrittura precisa, ad attori credibili e al ricorso a sofisticate tecnologie video e audio, può solo osservare impotente.

Può solo testimoniare le evoluzioni del negoziatore che cerca di mettere fine al sequestro, le dichiarazioni del Presidente del Governo in tv, le conversazioni dei terroristi. Ma alla fine il risultato è la tragedia. "Boris Godunov è anche la storia di una sconfitta. Non la sconfitta dei terroristi, come vogliono le autorità, ma una miserabile e piccola sconfitta: una situazione di crisi risolta nel peggior modo possibile. Il disprezzo della vita umana per abbracciare interessi politici o religiosi". (Àlex Ollé) Gli interpreti sono Pedro Gutiérrez, Sara Rosa Losilla, Pep Miras, Juan Olivares, Francesca Piñón, Albert Prat, Oscar Rabadan, Fina Rius, Manel Sans. Direzione artistica Àlex Ollé. Regia e drammaturgia Àlex Ollé, David Plana. Testi originali David Plana. "Boris Godunov" è una produzione del Teatre Nacional de Catalunya, Centro Dramático Nacional, Elsinor, La Fura dels Baus, in collaborazione con Teatro Villa de Molina, Ajuntament de Rubí e con il sostegno del Ministerio de Cultura-INAEM, Generaltit de Catalunya-ICIC.