Testo della ricerca del CNCA su " L'affidamento pubblico a cooperative sociali di tipo B-Norme nazionali e regionali". E' possibile scaricare il file completo con la ricerca.
La legge 8 novembre 1991, n. 381, art. 1, comma 1, lettera b), recependo un fenomeno emergente dai primi anni ’80, definisce una specifica tipologia di impresa sociale finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate mediante lo svolgimento di attività agricole, industriali o di servizi. Trattasi quindi di un’impresa cooperativa senza scopo di lucro che alle comuni finalità mutualistiche interne a favore dei soci, abbina una finalità di rilevanza “pubblica” (“l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini”) che trova espressione nel favorire l’accesso al lavoro delle fasce deboli. Con riferimento al tema specifico dell’“affidamento di servizi da parte di enti pubblici a cooperative sociali di inserimento lavorativo”, l’art. 5 della legge 381/91 prevede la possibilità per gli enti pubblici di stipulare convenzioni con le cooperative sociali di inserimento lavorativo iscritte all’albo regionale “anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della Pubblica Amministrazione”. Il presente volume illustra il quadro normativo a livello nazionale e regionale e offre strumenti operativi al fine di incentivare l’applicazione dell’art. 5 in un’ottica di sviluppo della cooperazione sociale di inserimento lavorativo.
Il curatore
Gianni Zulian, economista, esperto e consulente di economia dell’impresa sociale, presidente Cooperativa servizi autogestione - Centro servizi per l’impresa sociale - Vicenza; collaboratore Consorzio Prisma di Vicenza.
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