Nell’anno che si apre le ombre della recessione economica rendono indispensabile una forte risposta del volontariato alle esigenze della persone, delle famiglie e delle comunità, anche a fronte di una crescente difficoltà delle istituzioni di assicurare un'efficace presa in carico dei bisogni sociali. In un panorama dove le risorse a disposizione delle organizzazioni di volontariato sono sempre più esili, la scelta comune dei partner è stata quella di destinare una quota del Fondo Speciale per il Volontariato, istituito dalla Legge quadro sul volontariato n.266/91 e alimentato dai proventi delle fondazioni di origine bancaria, a un bando che intende rafforzare la capacità delle organizzazioni di rispondere ai bisogni dei territori, lavorando in rete e stimolando la partecipazione attiva delle persone.
Il bando riprende e rilancia un intervento analogo nel 2008, finanziato sempre con il Fondo Speciale, che aveva introdotto e sperimentato, con successo, alcune novità come la gestione online di tutte le procedure, dall’iscrizione alla rendicontazione, il vincolo della costituzione di reti tra le organizzazioni per essere ammessi al bando e l’obbligo di raccolta fondi da privati per il cofinanziamento dei progetti.
L’esperienza del 2008 è stata la base per costruire un nuovo bando che non solo supporti gli interventi che contrastano la frammentazione sociale, ma che amplifichi e valorizzi la capacità progettuale nel volontariato, prevedendo a questo scopo una consulenza costante alle organizzazioni nella progettazione delle iniziative finanziate.