Possono presentare i progetti le regioni ordinarie, quelle a statuto speciale e le provincie autonome, gli enti locali, le fondazioni, gli organismi governativi o intergovernativi, gli organismi e le organizzazioni internazionali, le ong, le associazioni o le onlus, le cooperative, gli organismi di diritto privato senza fini di lucro, associazioni sindacali, datoriali, organismi di loro emanazione/derivazione, sindacati, le Università e per essa i singoli dipartimenti universitari, gli Istituti di ricerca e gli istituti scolastici.
Il bando intende promuovere il confronto sullo stato d'attuazione di politiche e interventi di integrazione dei cittadini stranieri, sviluppati a livello locale e regionale in Italia ed in altri Stati membri dell'Unione Europea, ai fini della capitalizzazione e del trasferimento delle buone pratiche.
Le aree tematiche su cui attivare progetti sperimentali di ricerca-azione ed interventi di confronto e scambio di esperienze promossi a livello comunitario sono:
- servizi di integrazione rivolti ai bisogni specifici delle categorie più vulnerabili di stranieri, tra cui donne, giovani e minori, con particolare riferimento al target minori stranieri non accompagnati, disabili, analfabeti, etc.;
- interventi per promuovere l'integrazione come processo bilaterale, attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento attivo sia dei cittadini stranieri che della società ospitante;
- politiche e modelli che promuovano l'integrazione a partire dal livello locale, con un approccio dal basso (bottom-up), e promuovendo la cooperazione tra i diversi livelli politici e amministrativi di governance dei processi di integrazione.
Procedure per la domanda
I soggetti interessati potranno inviare la domanda e la relativa documentazione utilizzando esclusivamente l'apposito sito internet predisposto dal Ministerohttps://www.fondisolid.interno.it.
Per partecipare è necessario che i soggetti interessati abbiano la posta elettronica certificata e la firma digitale.


