Fondo europeo per i rifugiati (Scad. 31 dicembre 2010)

banner_en.gifFondo europeo per i rifugiati destinato al sostegno degli Stati membri impegnati nell'accoglienza dei rifugiati e degli sfollati.

Obiettivi: Accrescere la solidarietà e sostenere le iniziative degli Stati membri volte a garantire ai rifugiati e agli sfollati condizioni di accoglienza adeguate e a facilitare la loro integrazione nel Paese di accoglienza. Azioni: 1. Azioni svolte dagli Stati membri A)Azioni in materia di condizioni di accoglienza e procedure di asilo - realizzazione di infrastrutture o servizi destinati all'alloggio; - fornitura di aiuti materiali, assistenza medica o psicologica; - assistenza sociale, informazione e assistenza nel disbrigo delle pratiche amministrative; - assistenza legale e linguistica; - azioni in materia di istruzione, formazione linguistica, nonché altre iniziative utili collegate allo status della persona; - prestazione di servizi di sostegno che contribuiscano a migliorare le condizioni di accoglienza e la qualità e l'efficacia delle procedure di asilo; - azioni di informazione alle comunità locali del Paese ospitante. B)Azioni in materia di integrazione delle persone il cui soggiorno nello Stato membro ha carattere duraturo e stabile, nonché dei loro familiari: - consulenza e assistenza relativamente alla ricerca di alloggio, alla fornitura di mezzi di sussistenza, all'integrazione nel mondo del lavoro, all'assistenza medica, psicologica e sociale; - adattamento alla società dello Stato membro, anche dal punto di vista socioculturale, e condivisione dei valori affermati dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE; - azioni dirette a promuovere la partecipazione civile e culturale, duratura e sostenibile, delle persone interessate; - misure riguardanti l'istruzione, la formazione professionale, il riconoscimento delle qualifiche e dei diplomi; - azioni volte a promuovere la valorizzazione personale e l'autonomia, anche sul piano economico, delle persone interessate; - azioni volte a favorire l?interazione e un dialogo costruttivo fra le persone interessate e la società di accoglienza, in particolare con il coinvolgimento di attori quali il pubblico in generale, le autorità locali, le associazioni di rifugiati, i gruppi di volontariato, le parti sociali e la società civile; - misure volte a favorire l'acquisizione di competenze da parte delle persone interessate, compresa la formazione linguistica; - azioni volte a favorire la parità di accesso e di risultati nelle relazioni tra le persone interessate e gli enti pubblici. C)Azioni in materia di rimpatrio volontario: - servizi d'informazione e consulenza riguardanti i programmi di rientro volontario; - azioni d'informazione relative alla situazione nei paesi di origine; - azioni riguardanti la formazione generale o professionale e l'aiuto al reinserimento; - azioni delle comunità d'origine residenti nell'Unione europea volte a facilitare il rimpatrio volontario delle persone beneficiarie; - azioni che facilitino l'organizzazione e l'attuazione dei programmi nazionali di rimpatrio volontario. 2. Azioni comunitarie Azioni transnazionali o di interesse comunitario in materia di politica d'asilo. Tali azioni, che devono coinvolgere due o più Stati membri, riguardano in particolare: - promozione della cooperazione comunitaria nell'attuazione della normativa europea e di buone pratiche; - realizzazione di reti di cooperazione e progetti pilota innovativi finalizzati ad incoraggiare l'innovazione, facilitare lo scambio di esperienze e buone pratiche e migliorare la qualità della politica d'asilo; - operazioni transnazionali di sensibilizzazione alla politica europea d'asilo e alla situazione di rifugiati e sfollati; - divulgazione e scambio di informazioni, compreso l'uso delle nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, sulle migliori pratiche e su tutti gli altri aspetti del Fondo. 3. Misure urgenti Misure di emergenza, attuate dagli Stati membri, volte a fornire protezione temporanea in caso di afflusso massiccio ed improvviso di rifugiati. Le misure finanziabili sono le seguenti: - accoglienza e alloggio; - fornitura di mezzi di sussistenza; - assistenza medica, psicologica o di altro tipo; - spese di personale e di amministrazione conseguenti all'accoglienza delle persone interessate e all'attuazione delle misure; - spese logistiche e di trasporto.

Beneficiari:

- Pubblica amministrazione
- Enti locali
- Istituti/enti di istruzione
- Centri di ricerca
- Istituti/enti di formazione
- Parti sociali
- Organizzazioni internazionali
- ONG operanti individualmente o in partenariato, aventi sede in uno degli Stati membri dell'Ue

Il programma è aperto a 25 Stati dell'Ue

Budget:  L'importo di riferimento  per l'attuazione del programma dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2006 è pari a 114 milioni di EUR.

Contributo:
Azioni degli Stati membri:
il sostegno comunitario non può superare il 50% del costo totale dell'azione da realizzare. Tale percentuale può raggiungere il 60% in ipotesi di azioni particolarmente innovative, o il 75% per le azioni attuate negli Stati ammissibili al Fondo di coesione.
Azioni comunitarie: il contributo comunitario non può superare l' 80% del costo totale dell'azione.
Misure urgenti: il contributo comunitario non può superare l' 80% del costo totale della misura ed è limitato ad un periodo di sei mesi.

Come partecipare: Le Azioni comunitarie sono gestite dalla Commissione europea e vengono attuate a seguito di un bando pubblicato ogni anno sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.
Le Azioni degli Stati membri sono gestite, invece, a livello nazionale.

Fonti ufficiali: GUUE L 381 del 28/12/2004

Link utili:  Il sito del Fondo europeo per i rifugiati