copertinaStefano Ricci e Cinzia Spataro

Una famiglia anche per me Dimensioni e percorsi educativi nelle comunità familiari per minori

 

 

 

 

COLLANA CAPIRE CON IL CUORE

 

Dalla fine del 2006 tutti gli istituti per minori dovrebbero venire chiusi e sarà necessario fondare nuove strutture residenziali (o riconvertire quelle già esistenti) per colmare questa mancanza. Una delle possibili soluzioni è rappresentata dalle comunità familiari. Ma cosa sono in concreto queste comunità? Come sono strutturate, chi le gestisce? E soprattutto, come vivono i componenti di questa famiglia speciale? Cosa spinge i genitori a fondarla, come vengono educati i ragazzi ? In queste pagine gli autori, sposati da 21 anni e con alle spalle una lunga esperienza (hanno fondato una comunità di pronta accoglienza per minori da 0 a 6 anni che, in otto anni di vita, ha accolto quasi 40 bambini), cercano di rispondere a queste e altre domande. Ne risulta un quadro completo ed esauriente, dal quale emerge come il perno attorno al quale girano queste iniziative è la valorizzazione della centralità della persona accolta e della relazione interpersonale.

Dopo una descrizione delle tappe storiche significative che hanno portato alla formazione delle comunità familiari, gli autori ne evidenziano le specificità, le dimensioni costitutive e il rapporto con il territorio (inteso come le persone, i luoghi e le reti sociali in cui le comunità sono inserite), con una particolare attenzione alla progettualità educativa.

Il testo è arricchito da vivide testimonianze che, attraverso piccoli e grandi episodi di vita, raccontano con straordinaria efficacia la quotidianità della relazione educativa.

Un libro unico e coinvolgente, che non mancherà di suscitare la curiosità di operatori sociali, famiglie, studiosi o semplicemente persone che vogliono sapere qualcosa di più su cosa significhi occuparsi, all’interno della propria casa, di bambini provenienti da un’altra famiglia.

 

Contenuti

• Presentazione di Alfredo Carlo Moro • Introduzione •  Tra storia e futuro • Comunità di accoglienza  e sistema dei servizi  • Centralità della relazione e dimensioni organizzative • Percorsi educativi •  Passare il testimone...

 

 

Gli autori

Stefano Ricci, sociologo, esperto di politiche sociali e di organizzazione dei servizi con particolare riferimento all’infanzia e all’adolescenza; ricercatore e  formatore; già consulente per il Centro nazionale di Firenze e varie Regioni, attualmente si occupa di integrazione socio-sanitaria. Cinzia Spataro, logopedista, lavora presso il Centro di riabilitazione delle Comunità di Capodarco di Fermo e svolge attività di formazione e consulenza sui temi dell’apprendimento e dei disturbi del linguaggio presso scuole dell’infanzia e primarie. Sono sposati da 21 anni. Dopo molti anni di esperienza di affidamento familiare, nell'ottobre 1997,  hanno dato vita ad una comunità familiare per minori da 0 a 6 anni, collegata alla Comunità di Capodarco di Fermo.

 


 

Accoglienza di minori tra pensiero e azione: un libro

 

Sono tanti i libri scritti sulle comunità di accoglienza per minori, da racconti di esperienze a “manuali” per operatori, da testimonianze a riflessioni teoriche... “Una famiglia anche per me” è un testo diverso, originale, “che tiene insieme molte delle dimensioni che attraversano le comunità familiari per minori” sia quelle culturali, di contenuto metodologico, educativo ed operativo, che quelle esistenziali, vissute nella quotidianità. I coniugi che lo hanno scritto sono fermani e a Fermo hanno vissuto per otto anni un’esperienza di comunità familiare per minori collegata alla Comunità di Capodarco. Leggendo il libro, con attenzione ai contenuti e alla struttura, si coglie come la coppia autrice abbia cercato di trasferire su carta l’interdipendenza tra pensiero e azione che caratterizza il proprio modo di essere, di vivere e di operare nel mondo del sociale e dei servizi alla persona; un libro quindi, che non è solo per “addetti ai lavori”.

In un tempo come quello attuale, in cui si “devono” chiudere gli istituti per i minori, appare importante che venga ribadita la validità dell’esperienza della comunità familiare, fondata su una coppia matrimoniale residente, con figli e sostenuta da educatori adulti.

Non basta “aprire una comunità” per combattere l’istituzionalizzazione dei minori perché è la stessa Commissione parlamentare per l’infanzia che evidenzia come “il processo di deistituzionalizzazione rappresenta una forte opportunità ma, al tempo stesso, presenta anche rischi rispetto agli «scopi» che si intende raggiungere, alle «modalità» con cui si possono effettivamente conseguire, agli «strumenti» che si intende mettere in campo”.

Puntare sulla famiglia, su una famiglia vera, come riferimento forte per una comunità di accoglienza familiare per minori vuol dire puntare sulla centralità della relazione, sull’affettività, sull’attaccamento... su quei valori che sono carenti nei minori allontanati dalle loro famiglie di origine.

Dopo averlo letto non si può che concordare con il compianto Alfredo Carlo Moro che, nella bella presentazione del testo, si augura “che questo libro - legato ad una esaltante esperienza di vita tutta dedicata all’accoglienza dei più deboli e dei più miseri - contribuisca a consentire che tanti ragazzi in forte difficoltà possano divenire egualmente protagonisti di storia individuale e collettiva”.

(N.F.)

 

hescher mao

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