Carta dei diritti fondamentali
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A seguito del 50° anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, celebrato nel dicembre 1998, il Consiglio europeo di Colonia decise di avviare i lavori per la redazione di una carta dei diritti fondamentali. Si voleva in tal modo raccogliere in un unico testo i diritti fondamentali in vigore a livello dell'Unione, in modo da conferire loro maggiore visibilità.\r\nLa carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è stata proclamata in forma solenne nell'ambito del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000. Essa si basa sui trattati comunitari, sulle convenzioni internazionali, tra cui la convenzione europea dei diritti dell'uomo del 1950 e la carta sociale europea del 1989, sulle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, nonché sulle varie dichiarazioni del Parlamento europeo. La redazione del progetto di carta venne affidata ad una speciale assemblea - una Convenzione - composta da 62 membri, rappresentanti delle istituzioni europee e dei governi degli Stati membri. Con i suoi 54 articoli raccolti in sette Capi, la Carta sancisce i diritti fondamentali in materia di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.La carta sancisce diritti che non sono tutelati nell'ambito della convenzione europea dei diritti umani (CEDU), che si limita alla tutela dei diritti civili e politici, mentre la carta annovera, nella fattispecie, i diritti sociali dei lavoratori, la protezione dei dati, la bioetica e il diritto a una buona amministrazione
Livello: Avanzato
Area: Trasversale: Legislazione nazionale ed europea
Fonte 1: EUROPA GLOSSARIO
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Glossario
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- Danilo Sordelli - database
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