Empowerment sociale

NaN
Secondo la definizione data dal Cornell Empowerment Group, con questo termine si intende un processo intenzionale, continuo, centrato sulla comunità locale, che comporta rispetto reciproco, riflessione critica, attività di cura (caring) e partecipazione di gruppo, mediante il quale le persone prive di una giusta quota di risorse valide possono raggiungere più facilmente l'accesso a tali risorse e accrescere il loro controllo su di esse. Vale la pena sottolineare alcune caratteristiche di questa definizione: l'enfasi posta sull'aspetto "intenzionale" del processo di cambiamento, che in altre concettualizzazioni non veniva esplicitato chiaramente; il riferimento preciso alla "comunità locale", quindi l'importanza di collocare il processo nel contesto specifico in cui vivono le persone e i gruppi sociali; la precisazione del "rispetto reciproco" che deve caratterizzare i rapporti tra operatori e popolazione, tra chi aiuta e chi viene aiutato (posizione, va notato, opposta a quella tradizionale del rapporto medico-paziente, fondamentalmente asimmetrica, essendo la competenza concentrata su una sola parte ed escludendo quindi ogni forma di reciprocità nel rapporto). Infine, l'indicazione della "partecipazione di gruppo" consente all'individuo di uscire dalla solitudine del suo disagio, condividendo con altri i problemi e smentendo che il bisognoso sia la vittima da biasimare: molti autori del resto hanno sottolineato l'importanza del gruppo come mediatore e veicolo critico nel processo di risveglio della consapevolezza e di percezione della mutualità.\r\nAlcune elaborazioni rilevanti in questa prospettiva sono state compiute da Ira Iscoe (uno degli autori più significativi per lo sviluppo della disciplina), che già agli inizi degli anni '70 pose al centro dell'attenzione degli studiosi il concetto di "comunità competente" e ne illustrò le caratteristiche principali. Nel suo saggio del 1974 l'Autore sostenne che la comunità competente e, più in specifico, le persone e i gruppi che la compongono, sono definiti da tre fattori: a) hanno un repertorio di possibilità e di alternative (potere); b) sanno dove e come ottenere risorse (conoscenza); c) chiedono di essere autonomi (motivazione ed autostima). Si sono in particolare individuate delle strategie operative e delle esperienze, proseguite negli anni successivi, che possono essere inquadrate in due approcci, uno chiamato "sviluppo di comunità" (community development), l'altro "azione sociale" (social action), che differiscono nelle loro assunzioni di base
Livello: Avanzato
Area: Ricerca dei dati ed analisi dei bisogni
Fonte 1: Intelligenza emotiva

hescher mao

 Il sito va in pensione

Leggi la notizia

Glossario

Questo Glossario è stato possibile grazie a:

  • Ilaria Baroni  - ricerca
  • Danilo Sordelli - database

si ringrazia inoltre il CESVOT che ha permesso la sua pubblicazione anche su questo sito.