Mainstreaming

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Il concetto di mainstreaming fa riferimento al processo attraverso il quale le innovazioni sperimentate in un ambito circoscritto (sociale, economico ed istituzionale) vengono trasposte, diffuse e istituzionalizzate a livello di sistema. Si tratta di un percorso di acquisizione, da parte delle politiche e delle normative locali, nazionali e comunitarie, delle buone prassi sperimentate a livello di singolo progetto pilota, ovvero delle innovazioni che hanno dimostrato la loro efficacia. Intenzione del mainstreaming è la disseminazione delle migliori prassi emerse in un determinato ambito di intervento, avendo per fine la modifica strutturale e qualitativa del sistema stesso. Il processo di mainstreaming si può distinguere in livelli e prospettive spazio-temporali. \r\nI livelli del mainstreaming possono essere verticali (politici) ed orizzontali (attuativi): verticali in quanto riferibili ad una Autorità di gestione che introduce l’approccio tematico e strategico voluto; orizzontali in quanto l’intervento è interpretato da una pluralità di azioni compiute dai singoli attori. Livello orizzontale e verticale del mainstreaming interagiscono attraverso il dialogo permanente e paritetico esistente nel sistema. La prospettiva spazio-temporale dei mainstreaming è data, invece, dal fatto che strategie ed interventi non rispondono a logiche settoriali, impermeabili ed esaustive, ma si sviluppano in una dimensione aperta ed integrata, volta a qualificare l’innovazione sperimentata intorno al proprio oggetto. Il mainstreaming, infatti, si distingue per una efficace messa in rete dei partner o dei contesti locali, i quali possono essere tanto interni che esterni al sistema (spazio);si distingue, inoltre, per la dimensione di continuità operativa (tempo) utile e necessaria al raggiungimento del suo fine
Livello: Avanzato
Area: Realizzazione
Fonte 1: Glossario Isfol
Fonte 2: AGESOL ONLUS
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