Valutazione e ricerca valutativa
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A rigore di termini è necessario distinguere la valutazione dalla ricerca valutativa intendendo con la prima “il più generale processo di formulazione di giudizi, mentre ‘ricerca valutativa’ è il più specifico processo di raccolta e analisi dei dati a fini valutativi. Non esiste valutazione, in senso professionale e scientifico, se non fondata sulla ricerca valutativa, che ne costituisce l’elemento fondante, specifico, essenziale. In quanto attività di ricerca, infatti, la valutazione accetta di sottostare a una serie di regole tipiche di ogni comunità scientifica:\r\n. le procedure per la raccolta delle informazioni sono esplicite, chiare, riproducibili, e fanno parte di una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ che la comunità scientifico-professionale accetta come valida;\r\n. le informazioni raccolte sono pertinenti, affidabili, il più possibile complete, e il valutatore può fornire argomenti a sostegno di ciò;\r\n. l’interpretazione è coerente, plausibile, non formulata tramite asserti ma attraverso una serie di argomentazioni rese disponibili per eventuali confutazioni. Qualche volta la valutazione non si preoccupa di realizzare un percorso di ricerca, intesa come concreta raccolta dei dati e successiva elaborazione; qualche volta i dati ci sono già (forse perché raccolti da altri precedentemente), e in altre situazioni non si può parlare propriamente di "dati" perché il giudizio valutativo si basa su informazioni di natura più sfumata, sulle conoscenze pregresse e di contesto di chi valuta. (Bezzi 2002 La valutazione dei servizi alla persona. Istituto Italiano di valutazione)
Livello: Avanzato
Area: Ricerca dei dati ed analisi dei bisogni
Fonte 1: Intelligenza emotiva
Glossario
Questo Glossario è stato possibile grazie a:
- Ilaria Baroni - ricerca
- Danilo Sordelli - database
si ringrazia inoltre il CESVOT che ha permesso la sua pubblicazione anche su questo sito.
