247025_knowledge_1.jpgLa trasformazione della regolazione sociale del lavoro: i casi del Nord e Sud Italia in prospettiva comparativa.
Articolo pubblicato in Sociologia del lavoro, n. 100
Enzo Mingione e Alberta Andreotti, Università di Milano-Bicocca.

 

Il paper analizza le trasformazioni della regolazione sociale del lavoro utilizzando come chiave di lettura l’aumento della occupazione femminile e il cambiamento del ruolo delle donne nelle società industrializzate. I processi di cambiamento indeboliscono gli equilibri regolativi dei regimi fordisti di breadwinner che si fondavano su una forte divisione di genere del lavoro e su una elevata responsabilità femminile nella produzione familiare di servizi di cura. In questo senso l’aumento della occupazione femminile non è soltanto un sintomo del cambiamento, come i più alti livelli di disoccupazione e la diffusione dei lavori atipici, ma sta al centro della necessità di ridisegnare nuovi equilibri di regolazione sociale.

Il paper esamina schematicamente alcuni casi europei di cambiamento per poi soffermarsi sui due diversi casi dell’Italia settentrionale e meridionale. Nel primo cresce l’occupazione femminile prevalentemente a tempo pieno in un contesto dove i servizi di welfare sono relativamente poco efficaci e dove sono i contesti locali e l’aiuto dei parenti a supplire. Nel secondo l’aumento dell’attività femminile è molto limitato e si scarica quasi completamente nella disoccupazione. Attraverso queste analisi si iniziano a mettere in luce le tensioni regolative tipiche dell’attuale fase di trasformazione del lavoro in tutti i contesti industrializzati.

Ovunque, seppure in modalità molto diverse, le responsabilità familiari di cura sono poco conciliabili con le carriere lavorative delle donne. Più in generale, ma molto visibile nelle forme dell’occupazione di donne e giovani, la rottura del trade off tra subalternità e garanzie sociali crea tutta una serie di difficoltà che le attuali riforme dei sistemi occupazionali e del welfare non riescono a risolvere.

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