Le città sono il motore per fare crescere l’Italia. A Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia si realizza complessivamente oltre un quinto (21,16%) dell’intero PIL nazionale.
Milano e Roma contribuiscono da sole per il 12,5%, e rappresentano anche il 60% del PIL delle 11 città metropolitane. Tale situazione richiede l’avvio urgente di politiche urbane, nazionali e locali, con investimenti concreti necessari per accompagnare le città, e il Paese, a superare le sfide poste dalla globalizzazione e dall’attuale crisi economica internazionale.
È il quadro che emerge dal Rapporto 2008 realizzato da Cittalia - Fondazione ANCI ricerche: il Rapporto fotografa in modo organico le città dal punto di vista demografico, economico, della dotazione di infrastrutture immateriali e materiali, oltre che della qualità della vita. Il Rapporto evidenzia che il contributo delle città metropolitane rispetto al PIL delle relative province è molto rilevante, anche se tale quota differisce tra città e città. In particolare, emerge come nel caso di Roma e Genova oltre l’80% del PIL provinciale sia realizzato dal comune capoluogo. Nelle città di Milano, Torino, Palermo e Bologna tale percentuale varia tra il 47% e il 50%.
LE DINAMICHE DELLA POPOLAZIONE. Nelle 11 grandi città vivono poco più di 8,6 milioni di persone, il 15% della popolazione italiana, e le previsioni demografiche al 2020 sembrerebbero mostrare come la popolazione residente crescerà complessivamente del 3,2% (in linea con la crescita nazionale). Firenze, Milano, Roma e Bologna sembrerebbero registrare tassi di crescita superiori alla media nazionale, confermando l’esistenza di consistenti dinamiche migratorie sud-nord. La crescita demografica registrata nelle 11 città si lega altresì alla crescita della popolazione straniera residente: il rapporto stranieri/100 abitanti dal 2001 al 2007 passa dal 3% a quasi il 7%, mentre quello nazionale passa dal 2,38% al 4,48%. Per quanto riguarda il mercato immobiliare, nel 2008 si rileva una fase di stasi dopo anni di continua crescita nelle dinamiche dei prezzi e delle compravendite. Si consideri che dal 2000 al 2007 l’aumento del canone medio di affitto nelle 11 città ha superato di oltre il 30% quello derivante dall’inflazione.
LA CAPACITÀ INNOVATIVA DELLA CITTÀ. La città genera innovazione e attrae talenti, e questo vale anche nel nostro Paese. Infatti, le 11 città si posizionano, con alcune eccezioni, nei primi 30 posti della classifica delle 103 città italiane per classe creativa. Il 100% della popolazione delle 11 città è coperta dai servizi ADSL e la propensione media ad investire in attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) delle province delle città metropolitane è superiore a quella del resto del paese (1,54% rispetto all’1,1%). A Milano, Torino, Bologna, Roma e Firenze sono state presentate il 41% delle 28 mila domande di brevetto presentate in Italia.
LE INFRASTRUTTURE MATERIALI: IL TRASPORTO PUBBLICO. Dall’analisi delle dotazioni infrastrutturali delle nostre città, emerge l’urgenza di intervenire con politiche di investimento nuove e capillari. Non a caso, nonostante i molti progetti di potenziamento delle tratte metropolitane esistenti nel nostro Paese, si possono stimare (nel 2004) circa 144 km di rete complessiva, contro i 480 Km del Regno Unito, i 349 km della Spagna e i 322 km della Francia. Nel confronto europeo, Milano è la prima realtà italiana per dotazione di linee metropolitane, con poco più di 74 km contro i 408 di Londra, gli oltre 200 km di Parigi e i quasi altrettanti di Madrid.
QUALITÀ DELLA VITA: SPESA SOCIALE E RACCOLTA DIFFERENZIATA. Le città sono alle prese con fenomeni strutturali, quali l’invecchiamento della popolazione, l’indebolimento delle reti sociali e familiari, i cambiamenti prodotti dai flussi migratori, il diffondersi di condizioni di precarietà e di impoverimento. Di fronte a queste problematiche le risorse dei singoli Comuni appaiono fortemente differenziate sul territorio nazionale: la spesa sociale per abitante passa dai 284 euro di Milano, ai poco meno di 200 euro di Firenze, ai poco più di 100 euro di Bari e Napoli. Nel periodo 2002- 2007, si è registrata una crescita continua della percentuale di rifiuti riciclati nelle 11 città. Gli aumenti più consistenti si sono registrati a Cagliari.
Le città sono il motore per fare crescere l’Italia. A Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia si realizza complessivamente oltre un quinto (21,16%) dell’intero PIL nazionale.