Bando ex legge 23 - Lombardia (scad. 29-11-2013)

regioneLa Regione Lombardiadestina per il 2013 le risorse ex l.r. 23/99 alla realizzazione di interventi su obiettivi che abbiano tra le finalità quella di sostenere e potenziare le reti associative e familiari del mutuo aiuto, in particolare quelle che si occupano di sostegno alle famiglie con bambini affetti da gravi disabilità o autismo.

 

 

 Chi può partecipare
Possono partecipare al bando, i soggetti sotto elencati che abbiano maturato un'esperienza di almeno tre anni di documentata attività a supporto delle famiglie (es. nella costruzione di reti familiari, nel supporto alle famiglie fragili, nella realizzazione di progetti di aiuto a famiglie con minori in difficoltà):
- associazioni di solidarietà familiare iscritte nel registro regionale ex l.r. n.1/08
- organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni regionali o provinciali del registro ex l.r. n.1/08
- associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell'associazionismo ex l.r. n.1/08
- cooperative sociali iscritte nella sezione A dell'albo regionale ex l.r. n.1/08
- enti privati con personalità giuridica riconosciuta, iscritti al registro regionale delle Persone Giuridiche Private ex Regolamento Regionale n. 2/2001
- enti ecclesiastici con personalità giuridica ex Lege n.222/85
- associazioni femminili iscritte all'albo regionale delle associazioni, movimenti e organizzazioni delle donne ex l.r. n.16/92
- centri di aiuto alla vita, iscritti all'elenco regionale
- altri soggetti pubblici e privati che promuovono interventi di auto mutuo aiuto

Ambiti d'intervento
Gli ambiti di intervento sui quali è possibile presentare un progetto riguardano:
- Realizzazione di piani personalizzati di sostegno alla famiglia nell'assolvimento dei compiti educativi e di cura, con particolare riferimento alla cura dei bambini affetti da gravi disabilità o autismo
- Creazione di reti di mutuo aiuto volte a sostenere la famiglia in situazione di difficoltà (vulnerabilità sociale ed economica), con particolare riferimento alla cura dei bambini affetti da gravi disabilità ed autismo
- Sostegno alle azioni delle associazioni finalizzate a creare una risposta appropriata ai bisogni della famiglia, con particolare riferimento al disagio di bambini e ragazzi
- Sostegno alle azioni di realizzazione di reti tra istituzioni pubbliche e private finalizzate a migliorare e potenziare l'informazione, l'organizzazione e il funzionamento dei servizi di protezione e di tutela dei minori in una logica di ricomposizione delle relazioni familiari e con particolare attenzione agli interventi rivolti a minori vittime di violenza, maltrattamento, grave trascuratezza.

Modalità e tempi di presentazione delle domande
Ogni soggetto può richiedere contributo per un solo progetto su tutto il territorio regionale o individualmente o con la partecipazione in progetti presentati in rete.

Il progetto deve essere presentato nel territorio dell'Asl dove è presente la sede operativa dell'ente richiedente il contributo.

Le domande di contributo dovranno pervenire ai protocolli generali delle singole Aziende Sanitarie Locali, a partire dal primo giorno di pubblicazione del Bando.

Il Bando dovrà rimanere aperto per 45 giorni.

Entità del contributo regionale
La Regione ha stanziato 6 milioni di euro per il 2013.

Il contributo regionale può essere concesso fino ad un massimo del 70% del costo complessivo tenendo presente che il contributo massimo per progetto non potrà superare i 50.000 €.

Nel caso in cui il soggetto proponente richieda un contributo inferiore al 70% del costo complessivo del progetto, sarà erogato l'importo richiesto, sempre nel limite massimo previsto di 50.000 €.

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