Bando per volontariato in Lombardia (scad. 10/2/2009)

volontariato2008.jpgNuova iniziativa, a valere sui fondi destinati al volontariato,  di Fondazione Cariplo insieme ai Centri di servizio per il volontariato e al Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato in Lombardia.

La nostra società è attraversata da nuove forme di insicurezza e fragilità degli individui e di frammentazione delle comunità, causate da trasformazioni sociali, culturali, demografiche economiche e ambientali. Difficile contrastare i fenomeni di disgregazione che portano gli individui verso livelli crescenti di vulnerabilità e insicurezza. Di fronte a questa situazione l’appello va al mondo del volontariato, spina dorsale del sistema sociale, anche in vista degli effetti che la crisi del sistema economico inevitabilmente produrrà nei prossimi mesi. Fondazione Cariplo, i Centri di Servizio e il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato in Lombardia sono convinti che il mondo del volontariato potrà giocare un grande ruolo, ancora una volta, per attutire gli effetti disgreganti già in atto e quelli della crisi economica in corso, con l’annunciata ipotesi di recessione dagli effetti ancora imponderabili sull’economia reale, sulle famiglie, sul tessuto sociale. E’ in momenti come questi che serve una dose in più di coesione sociale e servono risorse per avviare iniziative per mantenerla e rafforzarla.

Gli enti promotori mettono a disposizione 2 milioni e mezzo di euro attraverso un bando che si apre il 10 novembre e si chiuderà il 10 febbraio 2009. Le organizzazioni potranno ricorrere a questi fondi, che provengono dal Fondo speciale per il Volontariato, istituito dalla legge quadro sul volontariato n. 266/91 con il fine di sostenere e qualificare l'attività delle organizzazioni di volontariato tramite i di Centri di Servizio. L'onere economico del sistema è sostenuto, in via esclusiva, dalle fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Cariplo, a cui la legge impone di accantonare annualmente somme pari a un quindicesimo dei propri proventi.

Il bando intende finanziare interventi in grado di:

  • promuovere e rafforzare il volontariato e quindi l’attitudine delle persone a farsi carico dei bisogni della comunità locale e a partecipare attivamente e responsabilmente alle attività ed alle organizzazioni che affrontano tali bisogni;
  • ridurre le fragilità delle comunità locali potenziando il sistema delle relazioni tra gli abitanti;
  • rafforzare iniziative a carattere aggregativo e animativo in ambito sociale, culturale e ambientale

    Come dire: occorre unità d’intenti, condivisione e capacità di reazione che parta dal basso, dalle persone. Il bando intende sostenere progetti di rete in grado di promuovere la partecipazione dei singoli cittadini e delle organizzazioni del territorio ad azioni che favoriscano il benessere delle comunità locali.

    A titolo indicativo, il bando potrebbe sostenere le seguenti tipologie di progetti e loro combinazioni:
  • iniziative di interazione e collaborazione virtuosa tra normalità e disagio, o tra differenti culture, o tra differenti età;
  • iniziative aggregative che abbraccino più ambiti e finalità: sociali, culturali e di tutela ambientale;
  • iniziative gratuite di potenziamento di servizi di prossimità verso le persone più fragili e sole;
  • iniziative di riappropriazione, miglioramento, valorizzazione e/o animazione di spazi comuni poco utilizzati o di luoghi degradati.

    Per partecipare al bando occorre visitare il sito www.bandovolontariato2008.it (online fra pochi giorni) e seguire la procedura online indicata.

    E’ sempre più difficile per le persone sperimentare relazioni sociali significative, in particolare quelle legate alla partecipazione alla vita collettiva, alla costruzione di forme di convivenza tra comunità e allo sviluppo di forme di responsabilità e di risposta comune ai bisogni. Proprio queste relazioni costituiscono tuttavia una fondamentale rete di prevenzione del disagio delle persone e della società. Un compito importante per contrastare tali segnali di crescente disgregazione può essere svolto dalle organizzazioni di volontariato capillarmente presenti nelle comunità locali. In particolare le associazioni possono giocare un ruolo fondamentale stimolando la partecipazione attiva riducendo la frammentazione.