Proposta di Fabio Ruta per l'invio di un testo sul riconoscimento della figura dell'Educatore Professionale nel Contratto Collettivo Nazionale degli Enti Locali (Regioni- autonolie Locali).
Testo integrale pervenuto
Il quotidiano "l'Unità" del 18/12/2006 ha pubblicato la mia seguente
lettera:
"Quando si parla di pubblico impiego immancabilmente si citano i
privilegi supposti e talvolta reali degli "statali". Sovente ci si dimentica
però di ricordare che nelle P.A., oltre a dirigenti e manager spesso
esageratamente superpagati e lottizzati, operano lavoratori con profili sociali
che per poco più di mille euro al mese stanno quotidianamente al fianco di
malati, tossicodipendenti, disabili, utenti psichiatrici, fasce deboli. Tra
queste figure c'è l'educatore professionale, riconosciuto pienamente nel
comparto della sanità (categoria D) ma non menzionato esplicitamente nel
contratto "Regioni - Autonomie locali". Questa situazione consente a molti Enti
Locali di interpretare furbescamente la normativa mantenendo gli Educatori nella
categoria inferiore, dunque sottopagandoli e negando un adeguato riconoscimento
del loro profilo professionale. Vorrei che nella imminente tornata di rinnovi
contrattuali questo governo (che convintamente ho contribuito a eleggere)
ponesse rimedio a questa evidente iniquità che per molti operatori, da anni,
costituisce una odiosa discriminazione."
Su alcuni Forum (concorsi in
linea - servizi sociali - pubblico impiego) del sito ufficiale dei Comuni
Italiani (www.comuni.it) si è aperto un
dibattito sul riconoscimento del ns profilo e del ns inquadramento
contrattuale.
Ho lì proposto di attuare una sorta di tam tam inviando
mail ai quotidiani, tramite il seguente post:
Oggetto: Educatori, fatevi
sentire, inviate mail ai quotidiani
In questi giorni si stanno
discutendo i rinnovi dei contratti pubblici e con questi anche della definizione
dei profili professionali: nel Contratto Collettivo Nazionale degli Enti Locali
(Regioni- autonolie Locali) la figura dell'Educatore Professionale non è nemmeno
menzionata. Come ho scritto nella lettera che l'Unità mi ha pubblicato ciò
consente a molti enti(a differenza di ciò che avviene in Sanità) di mantenere
gli educatori nella categoria inferiore e sottopagarli.
Inoltre spesso si
abusa di forme contrattuali "PRECARIE", mentre la professionalità
dell'educatore, per espletarsi, necessita di "continuità", di tempi lunghi, di
progettualità.
Vi chiedo 5 minuti di impegno individuale e vi propondo
di farvi sentire, inviando mail ai principali quotidiani.
Solo a titolo
esemplificativo propongo un testo, ma sarebbe bene che ne venissero inviati
diversi e con testi diversi(ma convergenti nelle richieste).
BOZZA DI
TESTO CHE VI PROPONGO DI INVIARE AI GIORNALI
"La figura dell'educatore
professionale spesso opera in contesti critici e senza le adeguate tutele,
mentre per espletarsi necessita di "continuità", progettualità, tempi lunghi.
Proliferano i contratti a termine e le forme di impiego precario che ci
riguardano. Inoltre, mentre nel comparto della Sanità pubblica il nostro profilo
è pienamente riconosciuto (Cat. D), mentre, negli enti locali la situazione è
tutt'ora indefinita poichè il CCNL Regioni - Autonomie Locali non menziona
esplicitamente la figura dell'E.P.
Così migliaia di educatori che lavorano
nei servizi sociali non hanno un adeguato riconoscimento economico e
professionale e sono in balia di interpreatazioni personalistiche degli Enti
che, molto spesso, interpretano furbescamente la normativa: mantenendo gli E.P.
nella categoria inferiore.
Chiediamo ai Ministeri competenti di intervenire
per correggere queste storture e offrire ad una figura professionale
indispensabile per l'agire sociale un adeguato riconoscimento, sottraendola alla
invisiblità".
LISTA DI MAIL DI QUOTIDIANI A CUI POTETE SCRIVERE (potete
aggiungerne altri, locali e nazionali)
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (senza l'accento sulla "a",
mi raccomando)
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ai
quotidiani "corriere della sera" e "liberazione" si può scrivere compilando un
form sui loro ripettivi siti.
Un ultimo favore, chi risponderà a questo
appello (inviando una mail a più quotidiani) lo scriva su questo forum (e magari
alleghi in testo della mail)
Ho chiesto anche all'Anep di proporre un
intervento sui quotidiani in cui si richieda un pronunciamento dei ministri
competenti.
Vi chiedo di rilanciare dal vs. sito queste proposte e di
fare anche voi tam tam x il riconoscimento adeguato del ns.
profilo.
Forza
