Vi invio per conoscenza la risposta che mi è pervenuta dalla CGIL-FP nazionale alla mia lettera aperta sulla situazione dell'inquadramento contrattuale degli EP negli enti locali.
Invio anche la mia risposta. Personalmente - in questi mesi - ho ricevuto da moltissimi colleghi attestati di consenso alla iniziativa di sensibilizzazione che, come semplice cittadino, ho preso per il riconoscimento della nostra figura professionale. Altri hanno meritoriamente rilanciato ed ampliato l'iniziativa. Un EP qualsiasi, come me, che rappresenta solo se stesso, è riuscito a fare un po' di rumore e ottenere - perlomeno - un minimo di attenzione mediatica.
Mi piacerebbe leggere concreti interventi e comunicati dell'ANEP - recenti e non di anni fa - che incalzino governo e parti sociali a risolvere il problema della collocazione contrattuale degli EP nel CCNL "REGIONI-AUTONOMIE LOCALI". Una simile iniziativa - di cui per ora non scorgo traccia (ma non dispero) - per me sarebbe molto più utile di campagne per la istituzione di albi e ordini professionali. A maggior ragione in un periodo come questo dove da più parti si sollecita la abolizione degli ordini perchè si ritiene siano spesso inutili e costosi carrozzoni burocratici che lungi dal tutelare le professionalità costituiscono un ulteriore "balzello".
Ovviamente non sono iscritto a quella associazione, pur apprezzando molte iniziative e non condividendone altre, e dunque non posso avanzare alcuna pretesa sulle strategie che essa adotta.
Il mio è un semplice rilievo critico ed una sollecitazione.
A tutte/i buona estate,
Da: antonio_crispi
Inviato: mer 11/07/2007 23.38
A: fabioruta
Oggetto: Lettera aperta
Sono spiacente di non aver letto la sua lettera sulla stampa. Le posso assicurare che la nostra organizzazio e attenta al problema da lei sottolineato, oggetto tra l'altro del dibattito dell'esecutivo reg. Tenutosi a Torino il 9 c. M.
Saluti Antonio Crispi FPCGIL
