Il riconoscimento degli educatori: una voce dal settore della prima infanzia

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Quale riconoscimento è dato dalla nostra società ad un'educatrice /educatore laureati che lavorano nel campo della prima infanzia? ...visti gli inquadramenti economici...i contratti lavorativi...forse è tempo di maturare una riflessione in merito.

 

All'interno di questo sito ed in questi articoli ho ritrovato molte delle mie preoccupazioni e sensazioni relative alla figura dell'educatore. Quale riconoscimento, che collocazione lavorativa e retributiva ci sta dando il nostro Paese, le nostre regioni e comuni? In una professione dove si mette in gioco tutta la propria vita, il proprio corpo, i propri sentimenti ed emozioni...dove le relazioni tra le persone sono il nodo centrale di tutto un processo che coinvolge ogni aspetto del proprio essere...un riconoscimento da parte di tutta la comunità credo sia d'obbligo! Oggigiorno nessuno di noi giovani si trova nelle condizioni di poter svolgere un lavoro spinto solamente da motivazioni quali la passione o la voglia di fare. Perchè invece un'educatrice laureata in Scienze dell'Educazione si ritrova a lavorare, per scelta, in servizi per la prima infanzia, dove però si ritrova inquadrata secondo i contratti nazionali e secondo le normative vigenti, ad un livello di assistente all'infanzia o di personale educativo con diploma di scuola secondaria di secondo grado? La mia intenzione era quella di poter far sentire anche la voce degli educatori che lavorano con i bambini più piccoli...e purtroppo ancora una voce delusa da aggiungere a quella di tutti gli altri educatori che lavorano nelle altre realtà del sociale. Forse una risposta concreta ci sarebbe dovuta...

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In questo spazio vengono riportate le riflessioni inviate dagli educatori, tramite l'apposito spazio del sito.

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hescher mao

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