colloquio

 

S. Maida A. Nuzzo A. Reati 

anno 2006

pp.160 

Nel lavoro quotidiano dell’educatore, che fa della relazione il più importante strumento di intervento, il colloquio educativo viene spesso dipinto come qualcosa di scontato e spontaneamente acquisito....

 

...Invece, trascurare i punti di riferimento teorico di ogni azione educativa può essere un gravissimo errore, che genera ambiguità e giustifica qualsiasi scelta d’intervento, anche quella meno opportuna. Oltre a fornire il necessario quadro teorico, il volume si sofferma sugli elementi che, dal punto di vista pratico e operativo, connotano il colloquio educativo come tale, differenziandolo da tipologie di colloquio relative ad altre professioni. Lo scopo è di fornire degli strumenti che, opportunamente applicati nei diversi contesti, possano costituire un valido aiuto per gli educatori professionali. Il testo si rivolge sia a studenti del corso di laurea per educatori e di scienze della formazione, sia a operatori in servizio, e fa parte di una serie (in collaborazione con l’Associazione Nazionale Educatori Professionali, ANEP) dedicata ai grandi aspetti della professione dell’educatore.

 

Indice

Premessa / Introduzione / Prima parte: linee teoriche del colloquio educativo 1 Il colloquio nella professione dell’educatore / 1.1. Gli scenari professionali del colloquio educativo tra specificità e ambiguità / 1.2. Il colloquio come costante relazionale della dimensione educativa / 1.3. Il governo dei processi relazionali / 1.4. La gestione della relazione educativa come metacompetenza / 2 Le dimensioni del colloquio educativo / 2.1. Elementi di psicologia per una visione olistica dei contenuti relazionali / 2.2. La dimensione pedagogica del colloquio: la pedagogia del cambiamento / 2.3. Gli stili relazionali / 2.4. La dimensione progettuale del colloquio: la peculiarità dell’azione educativa in un processo di progettazione partecipata / 3 L’apporto sistemico allo studio delle relazioni umane / 3.1. La comunicazione: focalizzazione psicologica e possibili integrazioni / 3.2. La circolarità dei processi comunicativi / 3.3. I livelli di comunicazione / 3.4. I disturbi della comunicazione / 3.5. La metacomunicazione come strumento educativo / 4 Alcuni stimoli dal modello cognitivista-relazionale / 4.1. Spunti teorici / 4.2. Le amplificazioni relazionali / 4.3. L’auto-osservazione / 5 Contributi dal costruttivismo e dal costruzionismo sociale / 5.1. L’importanza del linguaggio per i costruttivisti / 5.2. La co-costruzione della realtà / Seconda parte: linee metodologiche e tecniche di gestione del colloquio educativo 6 Organizzare il colloquio / 6.1. Riflessioni sulla gestione delle variabili contesto-stile-interlocutori / 6.2. I contesti educativi / 6.3. Il colloquio: un percorso a ostacoli / 6.4. I contenuti del colloquio educativo / 6.5. Le fasi del colloquio educativo / 7 Tipologie del colloquio educativo / 7.1. Il colloquio di consulenza / 7.2. Il colloquio di progettazione / 7.3. Il colloquio di sostegno al progetto / 7.4. Il colloquio telefonico / 8 La gestione del colloquio / 8.1. La gestione del colloquio tra strategie e tattiche / 8.2. L’ascolto attivo / 8.3. La comunicazione supportiva / 8.4. La co-costruzione di letture e progetti condivisi / 9 Conclusioni. Come sostenere il proprio apprendimento: una gestione consapevole della funzione educativa / 9.1. La prima impressione / 9.2. Io, il mio ruolo, gli altri / 9.3. Riconoscere e distinguere le aree di azione / 9.4. E a questo punto? / Note / Bibliografia / Gli autori 

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