sostenibFare ricerca con adolescenti e giovani

Autori Vari 

 

 

 

Dalla presentazione 

COSCIENZA DI SÉ E PRESA DI COSCIENZA DEL MONDO

Spazi di ricerca e sperimentazione con i giovani

LUCIA BIANCO

 

Presentazione Disagio, pace e ambiente sono tre parole chiave fondamentali nel percorso che la proposta culturale del Gruppo Abele ha fatto negli anni. Il mondo del disagio, della povertà, della sofferenza, dell’emarginazione – mondo che le diverse realtà del Gruppo incontrano ogni giorno sulla strada o nelle strutture – pone drammaticamente davanti agli occhi tutti i limiti e le contraddizioni della società di oggi, il fallimento di un modello di sviluppo fondato sull’economia, le enormi disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo, la crescente perdita di diritti da parte dei più deboli. Di fronte a queste evidenze da anni è nata, nella nostra organizzazione, una seria riflessione sui temi dello sviluppo, del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, della cooperazione tra Nord e Sud del mondo, della giustizia e dei diritti. Riflessione che parte da una domanda di fondo: com’è possibile cambiare? È a partire dallo sguardo, dai problemi, ma anche dalla forza e dalla ricchezza di chi oggi fa più fatica, che vogliamo ripensare il nostro stile di vita, le nostre responsabilità nei confronti degli altri, dell’ambiente, della società nel suo complesso. Siamo consapevoli di come questo disagio che tocchiamo con mano tutti i giorni possa diventare seme di cambiamento, risorsa per costruire un futuro più a misura d’uomo, per tutti. In questo cammino di consapevolezza, il Gruppo si è incontrato e confrontato con tante altre realtà e movimenti locali, nazionali e internazionali, che si sono posti e si pongono la stessa domanda. Realtà che si sono sviluppate a partire da punti di vista e attenzioni diverse – dalla natura e dagli equilibri ecologici alla pace, dalla cooperazione internazionale alla lotta all’emarginazione –, ma che tutte si pongono in un atteggiamento di critica radicale all’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano culturale o politico, ma anche su quello dell’impegno quotidiano a sperimentare modelli di vita alternativi. Che cosa di questo dibattito culturale, politico ed economico e di queste sperimentazioni viene proposto alle giovani generazioni da parte della scuola? come proporre ai giovani non solo concetti o informazioni, ma anche un cambiamento dei propri stili di vita quotidiani? come affrontare un clima sociale e politico di disillusione e mancanza di speranze nel futuro, aprendo nuovi orizzonti di ricerca?

Sono, questi, interrogativi che ci stimolano e sui quali vogliamo impegnarci per proporre uno strumento di lavoro agli educatori (insegnanti, genitori, animatori, ecc.) che permetta di sviluppare una maggiore conoscenza della società, delle dinamiche economiche, sociali, culturali e politiche che la caratterizzano e delle alternative possibili. In questa ricerca ci orienta anche un’altra riflessione, a partire dallo slogan: «Pensare globalmente, agire localmente». Gli studi, i trattati filosofici, le proposte politiche che promuovono alternative credibili al nostro modello di sviluppo potranno avere un impatto sulle coscienze e, quindi, sugli stili di vita e sulle scelte di giovani e adulti soltanto se propongono delle pratiche attuabili nella vita quotidiana. La consapevolezza delle implicazioni che ciò che compriamo, mangiamo, indossiamo, ecc., hanno sull’economia non solo del nostro Paese, ma dell’intero pianeta e sul benessere degli uomini e delle donne che lo abitano, risulta sterile se non è affiancata da una proposta che renda visibile e percorribile un cambiamento. Non vogliamo, quindi, proporre ai ragazzi soltanto interessanti riflessioni culturali, etiche, politiche, economiche, ma offrire percorsi di ricerca che mettano insieme riflessione teorica ed esperienza concreta. I ragazzi e le ragazze hanno bisogno di essere accompagnati in questa ricerca che prima di tutto parte da una riflessione su se stessi, sulla propria identità, sul proprio futuro. Una ricerca che deve mettere insieme «testa», cioè capacità di riflessione razionale, conoscenze, dati, e «pancia », cioè esperienza, relazioni, passione, impegno. Costruire delle offerte educative in tal senso e facilitare ai giovani un percorso nel quale riflettere su se stessi e sul mondo in cui vivono è compito degli adulti. I giovani, infatti, hanno bisogno di adulti che li guardino in faccia, che li trattino con rispetto, che dicano la verità, che cerchino insieme le risposte alle domande fondamentali della vita e che siano in grado di fare loro delle proposte. I ragazzi hanno bisogno di mete alte per misurarsi con se stessi e cercare di dare un senso alla propria vita. Hanno bisogno di adulti che li accompagnino verso l’avventura e verso la libertà. Da tutte queste riflessioni ed esperienze nasce questo Quaderno che vuole offrire a insegnanti, genitori ed educatori, strumenti e percorsi utili a proporre ai ragazzi e alle ragazze di oggi una riflessione seria e documentata sulla società in cui viviamo e sulle strade che oggi molti – anche se pochi rispetto alla popolazione nel suo complesso – stanno sperimentando. Leggendo, scrivendo queste pagine, contattando amici, studiosi, persone che con le proprie scelta di vita portano avanti esperienze di «cambiamento», ci siamo resi conto che quello che oggi possiamo offrire è soltanto l’inizio di un percorso che chiediamo ai lettori di aiutarci a sviluppare.

hescher mao

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