logoOltre 36.000 bambini sono stati scambiati in internet 20 miliardi di volte per alimentare il turpe mercato della pedofilia on line. Il 42% ha meno di 7 anni e il 77% meno di 9 anni. Questa solo una parte delle severe denunce di Telefono Arcobaleno, l'Organizzazione che, da ormai tredici anni, lotta al fianco delle maggiori agenzie di sicurezza internazionali contro la pedofilia on line.

 

Alla vigilia della giornata Europea per la sicurezza in rete, il 13°rapporto dell'Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno, rappresenta la dinamica quantitativa e qualitativa del dramma dello sfruttamento dei bambini su internet con una mappatura aggiornata della complessa e stratificata comunità pedofila nel Mondo.

I Paesi del G8 sono l'epicentro del mercato dei bambini. Circa la metà delle vittime del traffico pedofilo mondiale ha meno di 7 anni. Il 77% ne ha meno di 9. Un mercato illegale solo in teoria, ma di fatto libero. Perché è drammaticamente vero che chiunque, in questo preciso momento, a Roma o a Francoforte, a Mosca o Boston, Lisbona o Marsiglia può, con la propria carta di credito, scegliere razza, età, genere di perversione sessuale, tratti somatici della bambina (o del bambino) e acquistare, sicuro dell'assoluta impunità, la propria collezione di foto o il proprio film pedofilo.

Uno scenario sconvolgente. Viene tracciato uno scenario definito sconvolgente dagli stessi relatori, spesso in difficoltà nel redigere il Rapporto, sia per le immagini agghiaccianti selezionate che per l'imbarazzo nel trovare parole capaci di descrivere alcune situazioni decisamente abominevoli. Dalla relazione di Telefono Arcobaleno emerge anche uno scenario che mette in crisi la credibilità delle istituzioni nazionali e sovranazionali, un quadro che vaporizza ogni valore di libertà e dignità della persona umana.

I paesi coinvolti. Stati Uniti, Germania, Russia, Regno Unito, Italia, Francia, Canada e Giappone - il cosiddetto "G8", cioè i Paesi industrializzati, assieme a Spagna e Polonia - rappresentano i tre quarti dei clienti del pedo-business, dell'unico mercato al mondo capace di porsi, senza regole, al di sopra della morale. Tra i Paesi maggiormente coinvolti nel traffico di materiale pedofilo spiccano la Germania, l'Olanda, gli Stati Uniti, Cipro, la Federazione Russa, il Canada, la Cina e il Portogallo.

Il "pacchetto sicurezza" rallenta le indagini. Va ricordato che Telefono Arcobaleno lavora da anni in stretta collaborazione con il Nit (Nucleo Investigativo Telematico) un organismo nato all'interno della Procura della Repubblica di Siracusa, composto da sei ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizia locale, al comando del maresciallo Domenico Di Somma e coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Toscano. Purtroppo il recente "pacchetto sicurezza" del governo ha di fatto cancellato l'unica prerogativa indispensabile nelle indagini sulla pedofilia online: la rapidità degli interventi. Il governo infatti ha deciso di dirottare sulle Procure distrettuali antimafia le indagini che seguono ogni segnalazione che proviene dal Nit, con il conseguente rallentamento delle operazioni d'accertamento, di oscuramento dei siti e identificazione dei pedofili.

I numeri. Oltre 36.000 bambini sono stati "scambiati" in internet 20 miliardi di volte in questi ultimi tredici anni. Telefono Arcobaleno - in possesso di una black list di oltre 200 mila siti pedopornografici - ha effettuato 228.079 segnalazioni, solo nell'ultimo anno ne ha inoltrate più di 3.500 al mese, con punte di oltre 300 in un solo giorno che, nell'84% dei casi, hanno portato alla chiusura dei siti nel giro di 48 ore. Particolarmente aggressiva, in questo ultimo anno è risultata la presenza di ben 7.639 siti legati al pedo-business, componenti di una galassia ben più vasta di 42.396 siti a contenuto pedopornografico.

 "La pedofilia on line è un mercato che non conosce crisi e formalmente illegale ma di fatto libera, i clienti restano pressoché impuniti per la lentezza dei processi e le giovani vittime rimangono stritolate tra i meccanismi farraginosi di una giustizia che fatica a dare risposte" dichiara il Presidente e Fondatore dell'Organizzazione, Giovanni Arena.
Telefono Arcobaleno, in 13 anni ha effettuato 228.079 segnalazioni, solo nell'ultimo anno ne ha inoltrate più di 3500 al mese, con punte di oltre 300 in un solo giorno che nell'84% dei casi hanno portato alla chiusura dei siti nel giro di 48 ore. Particolarmente aggressiva, in questo ultimo anno è risultata la presenza, di ben 7639 siti legati al pedobusiness che fanno parte di una galassia ben più vasta di 42.396 siti a contenuto pedopornografico.

Scarica 13° Rapporto annuale sulla pedofilia online

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