Nelle carceri italiane dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008 sono morti "almeno" 121 detenuti, dei quali "almeno" 48 per suicidio (alcuni casi sono dubbi e si attende l'esito delle indagini). Dal 1990 ad oggi si sono tolti la vita 957 detenuti e prevedibilmente nel 2009 verrà raggiunta la quota di 1.000 suicidi in carcere, nell'arco di 20 anni.
Nel 2007 i suicidi tra i detenuti erano stati 45: quest'anno si sono verificati 3 casi in più, anche se per effetto della crescita della popolazione detenuta (da una media - nel 2007 - di 44.233 siamo passati a 51.167 come media del 2008) il tasso di suicidi su 10.000 detenuti è diminuito da 10,37 a 9,38.
Il tasso di suicidio nella popolazione italiana è dello 0,51 ogni 10.000 abitanti, quindi in carcere i suicidi avvengono con una frequenza circa 21 volte superiore.
Particolarmente "a rischio" risulta essere la condizione di isolamento e nel 2008 un terzo dei suicidi sono stati messi in atto da detenuti che si trovavano soli in cella, o per disposizione dell'autorità giudiziaria, o per altri motivi: 16 delle vittime erano "isolati" e 3 di loro assegnati al regime di "41-bis".
Il numero dei detenuti che durante l'anno sono soggetti alle diverse forme di isolamento non vengono diffusi dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, mentre sono noti quelli dei sottoposti al regime di "41-bis", il cosiddetto "carcere duro": nel quinquennio 2004-2008 il loro numero medio è stato di 562 e i suicidi sono stati 14 (vedi allegato). Quindi il tasso di suicidio nel "carcere duro" è di 4,45 volte, rispetto al normale regime detentivo, e 93,45 volte superiore rispetto a quello riscontrati nella popolazione italiana.
Per quanto riguarda gli Istituti di Pena dove si sono verificati più casi la "maglia nera" va Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa (3 casi), al pari della Casa Circondariale di Viterbo.
Il Dossier "Morire di carcere" - I "casi" raccolti nel nostro Dossier Morire di carcere non rappresentano la totalità delle morti che avvengono all'interno dei penitenziari: sono quelle che siamo riusciti a ricostruire, in base alle notizie dei giornali, delle agenzie di stampa, dei siti internet, delle lettere che ci scrivono i volontari o i parenti dei detenuti morti.
Tra le 48 segnalazioni di suicidi in carcere che ci sono arrivate nel 2008 siamo riusciti a ricostruire soltanto le "storie" di 37 persone: 21 erano in attesa di giudizio e 16 stavano scontando una pena definitiva; 31 erano italiani e 6 stranieri, 33 uomini e 4 donne. (La frequenza maggiore si è registrata tra le persone in attesa di giudizio - per quanto riguarda la posizione giuridica; tra gli italiani - per quanto riguarda la nazionalità - ; tra le donne - per quanto riguarda il genere).
Età: 11 dei suicidi avevano un'età compresa tra i 20 e i 30 anni, 12 un'età compresa tra i 30 e i 40 anni, 9 un'età compresa tra i 40 e i 50 anni e 5 un'età compresa tra i 50 e i 60 anni. La frequenza maggiore si è verificata tra i 20-30enni, che rappresentano il 26% dei detenuti ma hanno messo in atto il 29,7% dei suicidi.
Il Dossier Morire di carcere 2008 nel complesso ha "registrato" 90 decessi, di cui 37 per suicidio, 32 per cause ancora da accertare, 20 per malattia e 1 per le complicazioni derivanti da uno sciopero della fame.
Il Dossier integrale può essere letto a questo indirizzo: http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/2008/index.htm
Nelle carceri italiane dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008 sono morti "almeno" 121 detenuti, dei quali "almeno" 48 per suicidio (alcuni casi sono dubbi e si attende l'esito delle indagini). Dal 1990 ad oggi si sono tolti la vita 957 detenuti e prevedibilmente nel 2009 verrà raggiunta la quota di 1.000 suicidi in carcere, nell'arco di 20 anni.