logoNuove sostanze stupefacenti e innovative forme di commercializzazione, con internet a sostenere la
diffusione delle droghe nel mondo.

 

Maggiori difficoltà da parte delle strutture di recupero a riconoscere e prendere in carico le nuove tossicodipendenze e Regioni in difficoltà nel finanziamento dei centri pubblici di prima accoglienza. Sono questi i problemi sui quali si sono confrontati i rappresentanti del governo, di enti locali e di associazioni alla Conferenza nazionale sulle politiche anti-droghe, organizzata a Trieste. Si è cercato di individuare soluzioni adatte ai nuovi tempi e alle nuove tendenze imposte da un mercato in costante cambiamento. A preoccupare maggiormente esperti e politici sono i dati relativi ai consumi di droga tra i più giovani, molto attratti da stupefacenti fino ad oggi sconosciuti: è il caso delle "spice drugs", sostanze sintetiche con principi attivi simili ma più forti di quelli naturali. A
queste si affiancano ulteriori "novità" come alcuni solventi chimici utilizzati nei processi industrali.
Il tutto a portata di click e disponibile in rete.
In un quadro così diversificato, continuano comunque a destare allarme i numeri dei consumi di cocaina, eroina e cannabis.

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