Fondo Beneficenza Intesa San Paolo (entro fine settembre 2019)

Lo Statuto di Intesa Sanpaolo SpA prevede la distribuzione tramite il “Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale” di una quota degli utili al sostegno di progetti che hanno come riferimento la solidarietà, l’utilità sociale e il valore della persona.

 

 

La ripartizione delle risorse annuali tra le quattro Aree di intervento del Fondo privilegia quella Sociale, a cui sono destinate la maggior parte dei fondi disponibili. Seguono le erogazioni in favore degli interventi Culturali, i progetti Religiosi e infine l’area della Ricerca.

1. AREA SOCIALE Il Fondo intende focalizzare l’attività sulle seguenti tematiche ritenute particolarmente rilevanti e urgenti:

povertà educativa e dispersione scolastica;
violenza sulle donne e sui minori;
demenza senile.
Il Fondo rimane aperto a interventi utili a supportare anche altri temi. In particolare:

formazione per l’occupazione e inserimento lavorativo come mezzo di inclusione sociale;
povertà sanitaria e malattie;
disabilità fisica e intellettiva;
sport dilettantistico inclusivo, solo a livello di Liberalità territoriali.


2. AREA CULTURALE – Il Fondo intende premiare esclusivamente i progetti che si qualificano per gli aspetti sociali e che sono, quindi, rivolti alle persone con insufficiente disponibilità economica e ai soggetti fragili ed emarginati.

3. AREA RELIGIOSA – Destinatari dei contributi del Fondo in questa area sono gli enti religiosi di qualsiasi credo o fede. Gli interventi supportati riguardano principalmente progetti di beneficenza improntati su una visione solidaristica e di centralità della persona e nei quali prevale la natura sociale dell’intervento.

4. AREA RICERCA – L’intervento del Fondo intende porre l’attenzione su tutti quei progetti di ricerca (in qualunque settore delle scienze e della tecnologia) che hanno come fine il miglioramento della vita degli individui, risolvendo gravi problematiche o rispondendo a bisogni emergenti. Le elargizioni liberali in questa area sono rivolte a rendere concretamente realizzabili pochi e mirati progetti proposti dalle istituzioni più qualificate.

Potranno essere sostenuti anche progetti in territorio internazionale afferenti le aree Religiosa e Sociale, esclusivamente con Liberalità centrali.

I progetti sostenuti hanno solitamente la durata di un anno. Il limite massimo di sostegno al medesimo intervento è di tre anni consecutivi.

Chi può presentare

Possono presentare richiesta di contributo enti riconosciuti e senza finalità di lucro, con sede in Italia e dotati di procedure, anche contabili, che consentano un agevole accertamento della coerenza fra gli scopi enunciati e quelli concretamente perseguiti.

Aspetti economici

Nel 2019 saranno pari a 13,5 milioni le risorse che il Fondo potrà erogare. Nel 2018 la dotazione del Fondo è stata di 12 milioni di euro a sostegno di 908 progetti realizzati da enti non profit. Di questa, il 72% per cento è stato destinato al sociale, a favore delle componenti più deboli, il 16% a iniziative presentate da enti religiosi, l’8% alla cultura, dove l’attività del Fondo ha dato priorità a progetti che includessero soggetti fragili ed emarginati, il 4% alla ricerca scientifica.

Le erogazioni liberali si distinguono, sulla base del contributo richiesto, in:

liberalità centrali: di importo superiore a euro 5.000 fino a un massimo di euro 500.000, sono destinate al sostegno di progetti di rilievo, con un impatto di significativo valore sociale e sono gestite dalla Segreteria Tecnica di Presidenza;
liberalità territoriali: di importo massimo pari a euro 5.000 sono indirizzate al sostegno di progetti di diretto impatto locale e a iniziative orientate a promuovere la condivisione di progetti di solidarietà internazionale; esse sono gestite e autorizzate, in modo decentrato, dalla Divisione Banca dei Territori attraverso le Direzioni Regionali.

Come richiedere un contributo

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