logo_wss.gifSi è svolta a Roma la prima edizione del World Social Summit in cui è stato affrontato il tema delle paure planetarie.

Tale scelta nasce dalla sempre maggiore rilevanza delle paure nelle società contemporanee. Un sentimento provocato non solo dall'aumento dei rischi percepiti come minacce per gli individui - terrorismo, sicurezza personale, minacce ambientali - ma soprattutto dalla crescita dell'incertezza con cui sempre più ampie fette di popolazione mondiale sono costrette a confrontarsi.

E' stato approfondito il rapporto con la globalizzazione nei suoi diversi aspetti - sociale, multiculturale, economico - cercando di capire quanto la paura ne rappresenti un esito per certi versi inevitabile, essendo un tratto ormai quasi "genetico" delle società più avanzate, e quanto sia alimentata dalla crescita dei flussi fra Nord e Sud del mondo.

In secondo luogo sono stati analizzati i meccanismi di comunicazione che oggi presiedono alla costruzione di paure. Molte delle ansie diffuse nelle società non rispondono infatti all'esistenza di minacce o rischi oggettivi, ma sono il prodotto di una condizione di vulnerabilità diffusa, cifra esistenziale dei nostri tempi. Obiettivo del Summit è stato pertanto quello di comprendere chi produce tale condizione, chi ha interesse (economico, politico, mediatico) ad alimentarla e in che modo il linguaggio e la comunicazione diventano amplificatori delle paure.

Una sessione a parte dedicata al tema delle insicurezze metropolitane. Le città rappresentano i luoghi in cui si condensano le paure contemporanee . Tramite un'indagine ("Le paure nelle città") realizzata per il WSS in dieci città del mondo viene analizzata l'attuale situazione delle realtà urbane e quali rimedi sono stati adottati per ridurne l'insicurezza.

Ancora, si è cercato di fare luce sul futuro delle paure cercando, a partire da una ricostruzione dell'evoluzione culturale del concetto di paura, di analizzare la proiezione delle angosce individuali, e il ruolo della scienza e della tecnologia nel generarle o contrastarle.

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