Icartolina_oims.jpgn occasione della Giornata Mondiale di lotta contro l’AIDS - Lunedì 1 Dicembre, il Telefono Verde AIDS (TVA) 800 861061, servizio di counselling telefonico rivolto alla popolazione generale e agli stranieri residenti in Italia, sarà attivo dalle ore 10 alle ore 18.

Gli esperti risponderanno in lingua italiana per l’intera giornata, mentre la presenza dei mediatori linguistico-culturali seguirà il seguente orario:

Fascia ore 10,00 - 14,00 Lingua Araba Lingua Cinese Lingua Spagnola

Fascia ore 14,00 - 18,00 Lingua Rumena Lingua Francese e Inglese Lingua Russa

L’impegno dell’Unità Operativa "Telefono Verde AIDS"- Istituto Superiore di Sanità nella lotta all’infezione da HIV: il Servizio "Telefono Verde AIDS" (800 861061)dell’Istituto Superiore di Sanità, anonimo e gratuito, è stato istituito dalla Commissione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS (CNLA) il 20 giugno 1987 ed è co-finanziato dal Ministero della Salute.

Situazione Aids:

- I NUMERI DELL'AIDS: nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati disponibili sul sito del ministero della Salute, dall'inizio dell'epidemia al dicembre 2007 si sono registrati 58.400 casi di Aids, tra questi i decessi sono stati 35.300. Dal 1995, anno del picco dell'epidemia, grazie ai farmaci si sono ridotti i nuovi casi di Aids conclamato, passando dai 5600 nuovi casi l'anno ai circa 1200 attuali. Ad oggi quindi vivono in Italia complessivamente oltre 23.000 con Aids conclamato. Invece considerando tutti i sieropositivi, cioé anche quelli che non hanno ancora la malattia, si arriva a quota 120-140 mila, ma la metà di questi non sa di essere stato contagiato perché si sottovaluta il rischio e non si fa il test. Ogni anno si verificano circa 3500-4000 nuove infezioni. I decessi per Aids sono passati da 4581 del 1995 ai circa 200 stimati per il 2007;

- CAMBIA IL VOLTO DELL'AIDS: è mutato il volto dei sieropositivi, meno del 10% sono tossicodipendenti, aumentano le persone che hanno acquisito l'infezione per via sessuale (sia etero che omo/bisessuale) e gli stranieri. Nel 1997 la percentuale dei casi di Aids era infatti costituita per il 58,1% da tossicodipendenti e per il 20,7% da contatti eterosessuali e per il 15% omo/bisessuali; nel 2007 i casi tra i tossicodipendenti sono diminuiti al 27,4% mentre i contatti eterosessuali sono passati al 43,7% e quelli omo/bisessuali al 22%;

- POCHI TEST IN ITALIA: non si può dire quanti test vengono effettuati ogni anno nel nostro paese, spiega Lazzarin, perché da noi manca un sistema di notifiche dei casi di sieropositività, c'é solo la notifica dei nuovi casi di Aids. Sta di fatto che rispetto ad altri paesi europei siamo indietro in termini di coinvolgimento della popolazione al test. Non solo c'é una scarsa percezione del rischio, aggiunge Lazzarin, ma c'é anche poca propensione degli operatori a proporre il test. Renderlo disponibile gratuitamente non basta, bisogna ideare ed attuare delle politiche che favoriscano la diffusione del test. Si potrebbe ad esempio diffondere l'informazione sull'esistenza dell"easy test', il test della saliva che, anche se non preciso quanto quello del sangue (gli possono sfuggire alcuni casi di sieropositività), è più friendly e può quindi avvicinare le persone al test. Servono quindi iniziative un più coraggiose, e bisogna anche combattere la non volontà degli immigrati, spaventati dalla condizione di clandestinità, a farlo;

- DIAGNOSI TARDIVE: pochi test, troppe diagnosi tardive. Oltre il 60% dei casi di Aids si verifica in persone che non hanno fatto terapie antiretrovirali prima della diagnosi perché sempre più persone (oltre il 50%) scoprono di essere sieropositive a ridosso della diagnosi di malattia conclamata, segno che la percezione del rischio è bassa;

- IL VACCINO ITALIANO: intanto continuano le sperimentazioni cliniche sul vaccino italiano terapeutico, basato sulla proteina di replicazione virale, Tat. Entro gennaio tutti i 10 centri italiani coinvolti nei trial, riferisce Barbara Ensoli dell' Istituto Superiore di Sanità, saranno attivi e procederanno celermente all'arruolamento dei 128 volontari previsti per la fase due di sperimentazione. Se i risultati saranno positivi, si passerà alla fase finale dei trial per verificare l'efficacia del vaccino.

I dati dell'epidemia in Italia alla fine del 2007

Aggiornamento delle conoscenze sulla terapia dell’infezione da HIV - 31 marzo 2008

Aggiornamento delle conoscenze sulla terapia dell’infezione da HIV - Documento complementare su specifiche materie - 28 febbraio 2008