Le ultime vicende sul Piano di Azione per l'infanzia e l'adolescenza sono un aspetto del cambiamento di prospettiva in atto dell'approccio all'infanzia e all'adolescenza che può essere esemplificato riprendendo i titoli/slogan delle Conferenze nazionali sull'infanzia e sull'adolescenza. Le riflessioni di Stefano Ricci - Componente Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza
Il titolo della seconda conferenza nazionale sull'infanzia e sull'adolescenza del 2002 (governo di centro-destra) era "Mettiamoci il naso" e richiamava il Pinocchio del logo e della sede della conferenza (Collodi), ma già allora non appariva felice nel momento in cui suggeriva il tema di una possibile intrusione, più o meno indebita ed invasiva, degli adulti nel mondo dell'infanzia e dell'adolescenza. Inoltre il doppio riferimento: al naso degli adulti e a quanto succedeva a quello di Pinocchio, rischiava di ingenerare il corto circuito di adulti un po' bugiardi.
La conferenza programmata a Napoli per il novembre 2009 ha per titolo "Il futuro dei bambino è nel presente" e per logo un allegro trenino con vagoni pieni di oggetti, che però è su un binario lungo poco più del treno, sia dietro che davanti; un binario che non viene da nessuna parte e che non va da nessuna parte. Verrebbe da pensare che un "presentismo atemporale" caratterizzi la condizione ed il futuro dell'infanzia nel nostro paese, senza un passato di riferimento e senza una prospettiva; un "futuro presente" carico di cose, di oggetti, di "beni di consumo", ma forse, carente di relazioni, di diritti, di approccio positivo all'infanzia e all'adolescenza...
Le ultime vicende sul Piano di Azione per l'infanzia e l'adolescenza sono un aspetto del cambiamento di prospettiva in atto dell'approccio all'infanzia e all'adolescenza che può essere esemplificato riprendendo i titoli/slogan delle Conferenze nazionali sull'infanzia e sull'adolescenza. Le riflessioni di Stefano Ricci - Componente Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza
