gLa Triennale di Milano promuove e organizza una settimana dedicata alle ricadute sociali dei fenomeni di modernizzazione utilizzando due registri di racconto delle trasformazioni: quello fatto di testimonianze, di esperienze, di riflessioni, che troveranno spazio nel calendario seminariale e quello cinematografico-documentaristico.

 

Il programma degli incontri a cura di Aldo Bonomi affronta i temi sociali legati al territorio: Via Padova, uno dei luoghi più emblematici della dialettica tra flussi e luoghi. Una riflessione sulla città, su quali siano i dispositivi sociali, istituzionali, politici e culturali che possano accrescere il senso di sicurezza.
Il rapporto annuale sui diritti globali sul territorio, in particolare nel Mezzogiorno.
Una riflessione complessiva sul territorio e la sua centralità nel dibattito politico, economico e sociale del Paese. Tre modalità di concepire il territorio sulle quali saranno chiamati a confrontarsi sociologi, economisti e filosofi che in questi anni hanno animato la rivista Communitas.
Le reti comunitarie orientate all’integrazione sociale dei portatori di disagio psichico.
Il caso del Fondo Famiglia e Lavoro del Cardinale Tettamanzi e di come il processo di raccolta dei contributi ha assunto un carattere “popolare”.
Alcuni autori letterari che recentemente si sono misurati con il racconto delle trasformazioni della metropoli.
Il caso della Casa della Carità, fondazione che da qualche anno è impegnata sul fronte del fare società nell’area metropolitana milanese.
La rassegna cinematografica, su selezione di Cinzia Masotina e Patrizia Rappazzo, vuole dimostrare come il cinema milanese, composito nei linguaggi e nelle poetiche, non ha mai spento in questi anni i riflettori sulla città.
Film, documentari, docu-fiction, hanno in questi anni fotografato, raccontato, sublimato, le trasformazioni, le contraddizioni, i disagi, le speranze e le sconfitte di una città pulsante, bella e terribile, nel suo cammino incessante verso un futuro che non ammette distrazioni.
Cinema, dunque, come testimonianza permanente e democratica sulla propria città e chi ci vive, per nascita, per scelta, per disperazione.
Il criterio di scelta adottato per questa particolare rassegna - la prima che riunisca così tante e diverse opere, di cui molte anteprime, di autori milanesi o lombardi – è stato quello di offrire un panorama il più possibile ricco e variegato di linguaggi e temi. Opere di registi già noti e di filmmaker emergenti si alterneranno per offrire spunti di riflessione e punti di vista inediti sulla cronaca e sulla storia del nostro capoluogo.