Articolo per analizzare le connessioni tra le nuove tecnologie ed il lavoro sociale.
Lo sforzo, ancora oggi, da compiere, per chi si occupa dell’uomo e, in particolare, di quegli uomini i cui diritti sono meno garantiti e tutelati, è quello di trovare nuove strade di riflessione (e di conseguenza possibili applicazioni) che si collochino tra l’acritico entusiasmo per tutto ciò che è nuovo, veloce, “globale”, e uno snobismo che lascia spazio all’aumentare del divario tra chi “gestisce” e chi “usufruisce”, tra chi ha le conoscenze e sa gestire la velocità dell’informazione e chi ne resta tagliato fuori, aumentando sempre di più la distanza.
Il digital divide non è solo tra Nord e Sud del mondo, ma anche tra fasce di popolazione all’interno delle stesse nazioni più ricche.
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