summer300250Carcere e droghe
Tra retorica correzionale e buone pratiche di accoglienza

venerdì 7 - sabato 8 - domenica 9 settembre 2012
Centro Studi CISL, Via della Piazzola 71, Firenze


La Summer School 2012 si propone di affrontare il tema del carcere, cruciale sia nelle politiche pubbliche su droga e tossicodipendenze, sia nella pratica degli operatori dei servizi. Da un lato, si registra una crisi del modello terapeutico/correzionale su cui si è fondata la legislazione antidroga nel nostro paese (mirante ad attenuare il rigore penale con la previsione di misure terapeutiche alternative): l'affollamento del carcere per la presenza di soggetti consumatori/tossicodipendenti lo testimonia, così come la crescente difficoltà nella predisposizione e nell'attuazione dei programmi alternativi. E' evidente che la crisi ha radici profonde a monte, nello slittamento "dal sociale al penale" nel dibattito e nell'intervento pubblico (con la retorica "securitaria" che lo accompagna); essa però si ripercuote pesantemente a valle, specie sui soggetti più deboli e marginali come i migranti, creando in più tensione fra il sistema penale e quello dei servizi per le dipendenze.

Dall'altro, l'operatività dei servizi si trova a fare i conti coi mutamenti intervenuti nei modelli di consumo di droghe. E' sempre più opinione comune, almeno tra gli addetti ai lavori, che non tutti i consumi siano assimilabili alla dipendenza e neppure che tutti i consumi seguano un'inevitabile parabola verso la dipendenza: anche per questo verso, il modello terapeutico/correzionale risulta datato, e contribuisce a creare quella "emergenza sovraffollamento carcere" spesso evocata nel dibattito pubblico. Fanno parte di tale emergenza le condizioni dei salute dei detenuti: in questo quadro, la specificità delle questioni relative al consumo di droghe (dalla prevenzione HIV e HCV, alla continuità dei trattamenti per le dipendenze) non hanno ancora ottenuto l'attenzione che meriterebbero.

 

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