ufficio-boscagli-totale-300x225Cristiano Gori, direttore di LombardiaSociale.it, ha incontrato l'Assessore Boscagli - Assessorato alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia - per sottoporgli alcuni quesiti sulle scelte e gli orientamenti assunti in questa legislatura.


In una lunga video intervista, divisa in sezioni tematiche pubblicate sul sito www.lombardiasociale.it, l'Assessore risponde in merito a questioni cruciali per il welfare lombardo del prossimo futuro:

Finanziamento al welfare
"ci stiamo impegnando per il reintegro del Fondo Sociale Regionale"
Lo scorso anno l'ammontare del fondo era di 70 milioni, mentre per quest'anno la Regione ne ha destinati solo 40.
L'assessore assicura l'impegno della Regione nel trovare i 30 milioni mancanti.
"razionalizzare la spesa sanitaria"
L'invecchiamento della popolazione richiederà per il futuro sempre maggiori risorse per le persone non autosufficienti e con disabilità.
Queste risorse oggi assorbono una quota contenuta del bilancio regionale (circa7%) e la razionalizzazione della spesa sanitaria (circa 65% del bilancio) è la strada per il loro incremento. Con una piccola riduzione per la sanità si realizzerebbe un grande incremento per sociale.

Presa incarico e passaggio dall'offerta alla domanda
"l'importante è la vision, sulla traduzione pratica c'è da lavorare"
Il percorso di presa in carico della persona è stato un tema lungamente assente nella storia dei precedenti governi Formigoni (dal 1995 al 2008). Con l'Assessore Boscagli (2008) la vicinanza alle famiglie e il supporto all'informazione e all'orientamento nella rete dei servizi sono diventati temi prioritari del modello di welfare regionale.
La traduzione pratica e gli effetti concreti per i cittadini però sono ancora lontani.

Fattore famiglia lombardo
"Regione Lombardia e Governo: due approcci diversi"
Il governo sta lavorando alla riforma dell'Isee, strumento per misurare le condizioni economiche delle famiglie che fruiscono dei servizi di welfare.
La Regione Lombardia sta procedendo in autonomia, con la sperimentazione di un proprio strumento maggiormente finalizzato a sostenere le famiglie con figli.
Nei prossimi mesi ci si aspetta su questo tema un vivace confronto con il Governo centrale.

I piani di zona lombardi
"strategici ma solo se gestiscono il grosso delle risorse comunali e ai nuovi enti gestori trasferiscono funzioni"
Introdotti dalla l.328 oltre dieci anni fa (2000) i piani di zona sono lo strumento per la programmazione integrata delle politiche sociali territoriali.
Oggi i piani di zona lombardi gestiscono mediamente solo il 6% delle risorse proprie dei comuni.
L'Assessore rilancia la strada dei piani di zona a patto che ad essi vengano trasferite la maggior parte delle risorse territoriali e che ai nuovi enti gestori vengano trasferite funzioni, altrimenti si rischiano solo duplicazioni di costi.