logo_comunicareLa comunità di accoglienza è la strada sempre più seguita nei casi dei minori che entrano nel circuito della giustizia. Molti gli stranieri, ma sono tanti anche gli italiani, soprattutto al Sud, per i quali si aprono le porte della comunità. Per lo più si tratta di adolescenti maschi.

Sono queste alcune considerazioni emerse dalla ricerca "Ragazzi fuori", presentata a Padova da Cnca, Dipartimento di sociologia dell'Università e Dipartimento ministeriale per la giustizia minorile. Analisi e proposte sono contenute nel volume "Ragazzi fuori" (Comunità Edizioni)  che è il frutto di un lavoro ormai pluriennale che ha avuto come protagonisti la nostra Federazione e il Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia.

La pubblicazione, curata da Marina Camonico, contiene una riflessione sulle pratiche di accoglienza nelle comunità socioeducative e raccoglie la ricerca del progetto Gi.Gi. (Giovani e Giustizia, realizzato dal CNCA) sugli inserimenti in questo tipo di comunità, un intervento di Gianvittorio Pisapia dell'Università di Padova, un documento del Dipartimento Giustizia Minorile sulle comunità di accoglienza e un cd-rom che presenta diverse esperienze e sperimentazioni attuate nel nostro Paese.

Il testo si presenta, dunque, come "un viaggio nell'Italia del penale minorile", perché raccoglie i risultati di un'indagine che ha visto coinvolti giudici per le indagini preliminari, esponenti dei Centri per la Giustizia minorile, degli Uffici Servizio Sociale per i Minorenni, responsabili ed educatori di comunità per minori di ben otto regioni italiane: Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Sicilia. Nel volume è presente anche un'analisi dei dati forniti dall'Ufficio Statistico del Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, al fine di ricostruire un quadro il più possibile esaustivo circa gli inserimenti dei minori in comunità socioeducativa negli anni 2001-2007.

Scarica una presentazione della ricerca e le conclusioni più importanti che ha permesso di definire.